Ci sono persone che, con il loro lavoro quotidiano e il loro modo di essere, diventano nel tempo un vero e proprio punto di riferimento. Cecilia Ferrari è senza dubbio una di queste: da quasi vent’anni lavora in Monte delle Vigne e rappresenta una presenza solida e affidabile all’interno della cantina.
Cecilia si occupa della gestione degli ordini, della logistica e in generale dell’amministrazione “in ingresso”, ossia dai clienti business Ho.Re.Ca.: attività fondamentali, spesso lontane dai riflettori, ma decisive per garantire continuità, precisione e qualità nel servizio. Il suo ruolo richiede attenzione, metodo e una profonda conoscenza dei processi aziendali, competenze che Cecilia ha costruito nel tempo con serietà e dedizione.
Con la famiglia vive a Ozzano Taro – il figlio più grande, Tommy, è un membro fisso dello staff dell’Aperistreet, il nostro happening in vigna dei giovedì estivi – e incarna perfettamente i valori della nostra terra Emiliana: concretezza, senso del dovere e una naturale propensione alla collaborazione. Valori che si riflettono ogni giorno nel suo approccio al lavoro e nelle relazioni con i colleghi.
Oltre alla lunga esperienza alle spalle, Cecilia ha saputo mantenere intatta una qualità tutt’altro che scontata: la voglia di fare. Affronta ogni giornata con atteggiamento positivo, disponibilità e apertura, dimostrando che l’entusiasmo non dipende dal tempo, ma dallo spirito con cui si vivono le cose.
È sempre pronta a dare una mano, in particolare ai colleghi del commerciale, ma anche alla produzione e alla logistica, diventando spesso il punto di raccordo tra funzioni diverse. La sua capacità di ascolto, unita a una naturale saggezza, fa sì che i suoi consigli siano preziosi: Cecilia conosce l’azienda, le persone e le dinamiche, e la sua esperienza rappresenta una risorsa di grande valore.
Raccontare Cecilia significa raccontare il valore delle persone che, con discrezione e costanza, contribuiscono a rendere Monte delle Vigne ciò che è oggi. Persone che non cercano visibilità, ma che lasciano un segno concreto. L’aneddoto seguente spiega bene il valore di Cecilia. Ai primi di settembre, tempo in cui la ripresa della ristorazione si intreccia con la vendemmia e le ultime date degli Aperistreet, le parole di Gabriele Olivieri riferite di corsa a chi scrive sono state le seguenti: “Cecilia non può andare in ferie, è troppo importante per quest’azienda!”.
A Cecilia va il grazie di tutti i colleghi: un grazie sincero, condiviso, che nasce dalla stima e dal riconoscimento. È il grazie che vale di più.